INDUSTRIA 4.0 e 5.0 - Dalla digitalizzazione alla sostenibilità

INDUSTRIA 4.0 - La IV^ rivoluzione industriale
Industria 4.0 rappresenta un processo di innovazione fondato sull’utilizzo di sensori, macchinari intelligenti, sistemi interconnessi e comunicazioni digitali, reso possibile dall’elevata potenza di calcolo e dall’evoluzione delle tecnologie informatiche.
Considerata la quarta rivoluzione industriale, questa trasformazione non è esclusivamente tecnologica, ma coinvolge anche gli aspetti organizzativi, strategici e culturali delle imprese, con l’obiettivo di rendere i sistemi produttivi più efficienti, flessibili e competitivi.
Il concetto di Industria 4.0 nasce dal piano industriale promosso dal Governo tedesco nel 2011 e concretizzato nel 2013, volto all’ammodernamento del sistema produttivo attraverso investimenti in infrastrutture, ricerca, formazione e innovazione tecnologica. Tale modello ha successivamente ispirato numerose politiche industriali a livello europeo e internazionale.
La pandemia da COVID-19 ha ulteriormente accelerato il processo di trasformazione digitale, favorendo l’adozione di nuovi modelli organizzativi e produttivi e spingendo le istituzioni ad attivare misure straordinarie di sostegno agli investimenti in innovazione.
INDUSTRIA 5.0: un nuovo paradigma orientato all’uomo e alla sostenibilità
Accanto a Industria 4.0, si afferma oggi il paradigma di Industria 5.0, che ne rappresenta un’evoluzione.
Industria 5.0 pone al centro la persona, la sostenibilità ambientale e la resilienza dei sistemi produttivi, integrando le tecnologie digitali con obiettivi di efficienza energetica, riduzione dell’impatto ambientale e valorizzazione del capitale umano.
Questo approccio non sostituisce Industria 4.0, ma la completa, promuovendo un modello di sviluppo più equilibrato e coerente con le strategie europee di transizione ecologica e digitale.
Il Piano Transizione 5.0
In Italia, la visione di Industria 5.0 trova attuazione nel Piano Transizione 5.0, inserito nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e finalizzato a sostenere gli investimenti delle imprese in digitalizzazione ed efficienza energetica.
Il Piano Transizione 5.0 prevede il riconoscimento di crediti d’imposta a favore delle imprese che realizzano investimenti in beni materiali e immateriali tecnologicamente avanzati, a condizione che tali interventi comportino:
- una riduzione dei consumi energetici dell’intera struttura produttiva oppure dei singoli processi interessati dall’investimento;
- un miglioramento della sostenibilità e dell’efficienza dei processi produttivi.
Gli investimenti agevolabili sono coerenti con le tecnologie già previste dal modello Industria 4.0, ma inseriti in una logica più ampia di transizione digitale e green, in linea con gli obiettivi europei di sviluppo sostenibile, resilienza e competitività del sistema produttivo.
TRANSIZIONE 4.0 E 5.0: un approccio complementare
Il Piano Transizione 4.0 e il Piano Transizione 5.0 operano in modo complementare:
- il primo è orientato prevalentemente alla digitalizzazione dei processi produttivi;
- il secondo integra la dimensione digitale con quella energetica, ambientale e sociale, rafforzando il percorso di innovazione delle imprese.
A CHI RIVOLGERSI
Innovazione e Sostenibilità
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