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Zona logistica semplificata (Zls) in Fvg, l’interesse della Camera di commercio

Il presidente Da Pozzo e il vicepresidente Agrusti chiedono alla Regione il coinvolgimento nella strategia. «Abbiamo aree, strutture, competenze e logistica per attuare il percorso di crescita di una Zls».

Un coinvolgimento necessario della Camera di commercio Pordenone-Udine nelle strategie per l’istituzione della Zona logistica semplificata (Zls) in Friuli Venezia Giulia, su cui la Regione ha avviato la discussione.
La richiesta arriva da Giovanni Da Pozzo e Michelangelo Agrusti, presidente e vicepresidente dell’ente camerale «che rappresenta il 92% del territorio e quasi l’80% del tessuto produttivo dell’intera regione», rimarcano, evidenziando l’interesse a partecipare «a un percorso che riteniamo molto interessante».

«Abbiamo territori con le caratteristiche più idonee per essere protagoniste in questo progetto: penso in particolare, per l’udinese, a San Giorgio di Nogaro, ad Amaro, all’area di Osoppo ex Cipaf, alla Ziu nel capoluogo, così come a tante aree del pordenonese - spiega il presidente Da Pozzo -. Come Camera abbiamo una rappresentanza e un confronto costante con il territorio e la sua parte produttiva. Direttamente, ma anche grazie alla nostra presenza in tante partecipate, che esprimono numerosi segmenti dell’economia e perciò possiamo dare un contributo qualificato sul tema Zls. Lo riteniamo una opportunità molto stimolante per la crescita della nostra economia, che deve saper sfruttare al meglio la sua posizione baricentrica, snodo cruciale in Europa, potenziando i suoi collegamenti e le strutture strategiche già esistenti per attrarre nuovi investimenti anche con una fiscalità di vantaggio e una semplificazione burocratica».
A specificare ulteriormente il concetto è il vicepresidente Agrusti, che per le aree del pordenonese cita a esempio «fra altre realtà importanti, l’Interporto di Pordenone, il Nip di Maniago e il consorzio industriale Ponterosso di San Vito al Tagliamento con la fabbrica modello LEF, recentemente inaugurata e unica nel suo genere in Italia. Abbiamo aree e potenziale, industriale e umano, abbiamo competenze di assoluta qualità, con una vocazione per le capacità tecniche e la formazione e per l’internazionalizzazione, nonché attenzione e preparazione sullo sviluppo e la trasformazione digitali. Chiediamo perciò - ha ribadito Agrusti - un confronto diretto con la Regione su un progetto come la Zls, indubbiamente cruciale per la crescita dell’intero territorio del Fvg, attraverso la valorizzazione del nostro miglior capitale umano, industriale e logistico».

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