L’intelligenza artificiale entra in azienda: non è più una scelta ma una questione di sopravvivenza

Al seminario della Camera di commercio di Pordenone-Udine, l’economista Marco Martella traccia la rotta per le pmi tra vantaggi competitivi e sfide organizzative. Secondo Martella, per le PMI la strategia vincente è integrare l’IA in pochi ambiti ad alto impatto economico, con obiettivi chiari, governance solida e risultati misurabili nel tempo
L'intelligenza artificiale offre un cambio di passo immediato per le nostre imprese. Lo confermano le tante presenze di questo pomeriggio (giovedì 12) in Sala Valduga, dove la Camera di commercio di Pordenone-Udine ha organizzato un incontro chiamando a raccolta imprenditori e manager, segno di un tema percepito come vitale dal tessuto produttivo locale. A guidare la platea in un viaggio tra tecnologia e strategie è stato l’economista Marco Martella, già direttore della Banca d'Italia a Trieste, che ha smontato subito il pregiudizio che l’Ia sia un gioco tecnologico per pochi eletti.
Il messaggio uscito dal seminario non lascia dubbi: l’IA rappresenta oggi la più significativa rivoluzione gestionale per le piccole e medie imprese a livello globale. Per Martella «è un imperativo strategico per la crescita, eppure la strada è disseminata di trappole – ha evidenziato – , visto che il 95% dei progetti pilota di IA generativa oggi fallisce nel produrre ritorni misurabili».
Martella ha svelato il paradosso della trasformazione, spiegando che il 70% dei fallimenti non dipende da limiti tecnologici, ma da lacune organizzative e manageriali. Molte aziende cioè cercano di innestare strumenti nuovi su processi vecchi, quando invece la chiave del successo risiede nel ridisegnare completamente il modo di lavorare, mettendo l'uomo al centro di una collaborazione sinergica con la macchina.
Per le nostre imprese, i dati presentati offrono anche una straordinaria nota di ottimismo: l'IA sta livellando il campo di gioco, permettendo anche a realtà di dimensioni ridotte di accedere a capacità analitiche e operative una volta riservate solo ai colossi, con incrementi della produttività che possono toccare il 40% e riduzioni dei costi operativi stimati dall’economista tra il 15% e il 60% in specifici settori. Ma come si passa dalla teoria alla pratica? Il consiglio emerso dal seminario è evitare voli pindarici e puntare sui quick wins, piccoli progetti con ritorni immediati, realizzabili anche in pochi mesi, che servano a creare fiducia e competenze interne. È un percorso di adattamento continuo, considerando che il 44% delle competenze core dei lavoratori subirà modifiche profonde nei prossimi 5 anni e che le economie avanzate vedranno 6 posti di lavoro su 10 trasformati radicalmente dall’IA.
Martella ha inoltre esortato le imprese a passare all’azione costituendo al loro interno un comitato-guida per l’IA, che unisca visioni strategiche, tecnologiche e finanziarie, raccomandando di iniziare con la selezione di pochi progetti pilota ad alto impatto per generare valore rapido, senza mai prescindere da una formazione specifica per ogni ruolo e una supervisione umana per le decisioni critiche.
A margine dell'incontro, il presidente della Camera di commercio, Giovanni Da Pozzo, ha sottolineato come attraverso il contributo di un economista come Martella, l’ente camerale confermi il suo ruolo di guida nel percorso di trasformazione e crescita delle imprese del territorio, offrendo strumenti pratici per aiutarle a compiere il salto decisivo dalla semplice sperimentazione all’implementazione reale.
«Il sistema camerale italiano si è ormai consolidato come punto di riferimento per l’innovazione, la trasformazione digitale e lo sviluppo competitivo delle imprese e in questo solco la Camera di commercio di Pordenone-Udine porta avanti il proprio impegno a erogare formazione gratuita di alta qualificazione a supporto della crescita del sistema produttivo territoriale», ha concluso il presidente.
Il seminario è stato trasmesso anche in streaming ed è possibile rivederlo da subito sul canale YouTube della Camera di commercio di Pordenone-Udine.