Comunicati Stampa

Immigrazione, mai così forte il legame tra le istituzioni, accordo bis tra Camera di commercio e Prefettura di Pordenone

 

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Alla luce degli ottimi risultati raggiunti, Camera di commercio di Pordenone-Udine e Prefettura di Pordenone hanno rinnovato un’intesa quadrimestrale di collaborazione sottoscrivendo un nuovo protocollo finalizzato al rafforzamento delle esigenze operative dello Sportello Unico Immigrazione per assicurare efficacemente la burocrazia connessa alle richieste imprenditoriali di occupazione di manodopera straniera.

Un’intesa ribadita in conferenza stampa mercoledi 22 novembre dal Vicepresidente della Camera di commercio, Michelangelo Agrusti e dal Prefetto, Natalino Manno, cui si era giunti dopo una fitta interlocuzione tra gli uffici, avvenuta prima dell’estate - con Domenico Lione, oggi Prefetto a Udine - alla luce delle previsioni del decreto flussi 2023 che valutava in oltre 80 mila le richieste di ingresso in Italia da parte di cittadini non comunitari per motivi di lavoro - di cui più della metà destinate a quello stagionale.
Il SUI prende in carico, oltre ai ricongiungimenti familiari, un numero elevato di pratiche di ingresso per lavoro subordinato e stagionale per soddisfare le esigenze delle varie categorie produttive; la Prefettura aveva segnalato che l’andamento generale delle richieste e il conseguente numero di ingressi annualmente attribuito al Pordenonese avrebbe comportato l’esigenza di un’implementazione del servizio e delle risorse, sì da soddisfare con tempistiche certe e celeri il fabbisogno occupazionale di determinati settori produttivi del territorio.
Un' "allerta" cui aveva fatto seguito la positiva disponibilità della Camera di commercio a formalizzare un accordo di collaborazione - iniziato a luglio -  a beneficio delle locali realtà imprenditoriali. L’Ente camerale, espletati gli approfondimenti tecnici necessari, si era reso disponibile a offrire supporto per i primi quattro mesi, con l’invio in ausilio di due unità di personale. Che rimarranno. Obiettivo, assicurare una migliore operatività a vantaggio dell’efficienza e dell’efficacia dei procedimenti amministrativi connessi alle richieste imprenditoriali di occupazione di manodopera straniera.
Agrusti ha parlato di «accordo dagli eccellenti frutti: basti pensare che da gennaio a luglio di quest’anno, prima della collaborazione, la situazione era caotica, con ritardi nell’emissione dei permessi di soggiorno insostenibili, anche per le aziende; non dimentichiamoci infatti - ha sottolineato - che oggetto del rinnovo richiesto dai non comunitari è la possibilità di lavorare; di qui, pur non in via esclusiva, l’interesse dell’Ente di agire in modo sussidiario nei confronti della Prefettura con la sottoscrizione di questo accordo, pilota e molto importante, che dimostra anche la significativa compartecipazione delle categorie economiche alla vita complessiva delle Istituzioni di questa città».

 

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Data di Aggiornamento
30/11/2023 - 10:50