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Dal 10 maggio nuovo bando Covid da 150.000 euro per le imprese

Da Pozzo, «Altro piccolo aiuto della Camera di commercio alle imprese a fronte di risparmi realizzati dal nostro ente».
Voucher di due importi (500,00 o 1.000,00 euro a domanda) per coprire gli oneri connessi a finanziamenti richiesti per far fronte all’emergenza Covid. Sarà richiesta dimostrazione del solo credito ottenuto

La giunta della Camera di commercio di Pordenone-Udine ha dato il via libera a un nuovo bando "Covid", mettendo in campo voucher di contributi per le imprese del territorio appartenenti ai settori produttivi danneggiati dall’emergenza nell’attivazione di crediti straordinari.
I contributi serviranno a far fronte agli oneri che gli imprenditori hanno sostenuto e sostengono per ottenere finanziamenti concessi da banche e da altri intermediari finanziari, a far data dal 1° novembre 2020 e fino al 30 settembre 2021 e comunque prima della presentazione della domanda, che può essere inoltrata a partire da lunedì 10 maggio.
Il bando ha un plafond complessivo di 150.000 euro ed è valido per le aziende iscritte nei registri imprese di Pordenone e Udine dei settori specificamente indicati dal bando - che ricalcano quelli indicati di recente per i ristori dalla Regione.
Non sarà richiesta alle imprese richiedenti una dimostrazione delle spese sostenute, ma solo del credito ottenuto in conseguenza dell’emergenza Covid-19.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto con un voucher A di euro 500,00 erogabile per singola impresa per i finanziamenti inferiori o pari a euro 15.000,00 oppure con un voucher B di euro 1.000,00 per i finanziamenti superiori a euro 15.000,00. Ogni impresa potrà fare al massimo una domanda e il contributo concesso è cumulabile con altre agevolazioni di fonte pubblica.
I termini, come detto, sono inizio 10 maggio e conclusione 30 settembre 2021.

«Questo nostro nuovo bando - spiega il presidente della Camera di commercio Giovanni Da Pozzo - vuole essere un piccolo aiuto aggiuntivo alle nostre imprese maggiormente in sofferenza. Siamo riusciti a mettere in campo queste ulteriori risorse grazie a risparmi realizzati dal nostro ente in quest’anno di pandemia, oltre a quelle per il primo bando attivato lo scorso anno, immediatamente dopo le prime chiusure».

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