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Da Pozzo: «Premiazioni della ripartenza, ricostruzione e rinascita, la speranza per la nostra economia»

 

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La Premiazione delle tre R. Ripartire, Ricostruire, Rinascere.
Il presidente Giovanni Da Pozzo, intervenendo dal palco del Teatro Verdi di Pordenone, ha citato il giornalista Federico Rampini, già ospite di edizioni passate della cerimonia, per definire simbolicamente l’edizione 2021 dell’evento clou della Camera di commercio di Udine per tradizione ultrasessantennale, ora entrato nel patrimonio comune dell’ente camerale accorpato.

«L’auspicio - ha evidenziato il presidente nel suo discorso introduttivo al conferimento dei riconoscimenti e ai discorsi del presidente della Regione Massimiliano Fedriga e dell’ospite d’onore Carlo Cottarelli - è che sia davvero arrivato il momento del rilancio, tanto agognato e tanto atteso dopo un periodo di così grande, sconvolgente complessità.
"Ripartire, ricostruire, rinascere" sono parole che la nostra gente conosce e interpreta bene, tre parole che sono nella sua storia e nella sua identità e a cui anche questa volta, ne siamo certi, saprà dare significato e contenuti unici». Da Pozzo ha ribadito l’importanza strategica dell’ente camerale Pordenone-Udine, «che rappresenta il 92% del territorio e quasi l’80% del tessuto produttivo della regione», ha detto. «È una realtà importante per la capacità di relazioni - ha puntualizzato -, che si esprimono anche attraverso una miriade di partecipate, 29 in tutto, in cui il nostro ente è presente, di tutti i settori economici, strumento straordinariamente significativo per le strategie di sviluppo della nostra regione. La nostra Cciaa esprime un territorio con la quasi totale rappresentanza del sistema turistico e manifatturiero regionali: ciò ci permette di proporci, con le nostre strutture integrate di Udine e Pordenone, a svolgere un ruolo essenziale nella realizzazione delle tre R per il nostro territorio. Ci poniamo, cioè, come interlocutore primario, qualificato e aperto con l’amministrazione regionale: un sistema camerale unito, pur nelle specialità di ciascuna delle due aree, con una capacità di interlocuzione diretta, di contribuire a progettare e concretizzare gli imponenti percorsi che saranno messi in campo con la gestione delle risorse del Recovery Fund».
Il presidente camerale ha anche citato alcuni numeri di questa ripartenza economica e dell’ottimismo che confida si confermi nei prossimi mesi: dopo l’impatto della pandemia, che ha generato una riduzione del Pil dell’8,9%, la previsione di aumento è del +5,2% nel 2021 e del +4,5% nel 2022.
Quanto all’export, nel primo semestre 2021 (nuovi dati Istat/Coeweb elaborati dal Centro Studi camerale) la variazione tendenziale -cioè rispetto al I semestre 2020- in Fvg è stata del +27,7% (superiore alla media italiana +24,2%). Ma soprattutto sono stati superati anche i valori del primo semestre 2019 (+692 milioni di euro).
Quanto al mercato del lavoro, citando sempre le elaborazioni del Centro studi camerale delle indagini periodiche Excelsior-Unioncamere, nel trimestre settembre-novembre le imprese hanno in programma di assumere in FVG 31.140 lavoratori: +28,1% rispetto all’analogo trimestre del 2019.
L’industria programma per il trimestre 12.400 entrate con un tasso di crescita del 36,4% con riferimento al 2019.
A loro volta i servizi hanno in programma di attivare per il trimestre 18.750 contratti di lavoro (+23,2%).
I servizi di alloggio, ristorazione e turistici programmano per il trimestre 4.180 entrate (+13,9% rispetto allo stesso periodo del 2019), le entrate previste in questo comparto rappresentano più di un ottavo delle entrate totali.

 

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