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Cottarelli: scongiurare possibile reazione delle banche centrali e ricostruire le scorte utilizzate nel 2020

 

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Secondo Cottarelli, «dalla fine della Seconda guerra mondiale il Pil è costantemente cresciuto nel mondo a un tasso medio del 3% a eccezione del 2009 quando scese dello 0,3%».

«L'anno scorso - ha detto - il decremento è stato dieci volte tanto. La caduta sarebbe stata ancor più rovinosa se non ci fosse stata un’azione espansiva di politica monetaria. Appena l'emergenza sanitaria è parzialmente rientrata l'economia mondiale è stata in grado di riprendersi, più del previsto.
Ora, l'esigenza è quella di ricostruire le scorte utilizzate nel 2020, l’accumulo di domanda del 2021 si è scontrato con alcuni colli di bottiglia: mancanza di container e di materie prime. È avvenuto lo stesso anche nel turismo, banalmente: nel 2020 le chiusure sono state numerose, la gente ha risparmiato, mentre quest'anno si faranno più vacanze, si spenderà di più ma l'offerta è limitata».
Per Cottarelli va scongiurata una possibile reazione delle banche centrali «la cui missione è mantenere l'inflazione sotto il 2%. Nel 2020 era bassa e, per questo, è stata immessa tantissima liquidità con l'acquisto di titoli di stato - solo in Italia - per 170 miliardi di euro, in pratica è stato finanziato l'intero deficit pubblico. Per ora - ha rassicurato - non c'è da preoccuparsi. C’è qualche segno di rallentamento dell'inflazione, dobbiamo augurarci che questo continui affinché l'atteggiamento non cambi».

 

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