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Confronto su sistema fieristico - Sintesi intervento presidente Da Pozzo

 

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«Una regione così piccola deve cominciare a ragionare in termini di sinergie, con una vision innovativa, e anche con la capacità di sganciarsi da una storia, che è sicuramente bella e importante, ma non più sostenibile».
Il presidente della Camera di commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo è intervenuto oggi pomeriggio (giovedì 24) all'incontro sul sistema fieristico organizzato da Udine e Gorizia Fiere in Sala Valduga.
«Prima del Covid, le fiere erano già in difficoltà - ha ribadito Da Pozzo -. Gli imprenditori andavano alle fiere più importanti, ma sapendo di dover fare scelte anche economiche, miravano a quelle di maggior interesse. Tutto ciò ovviamente non ha aiutato a in particolare il sistema fieristico minore». Da Pozzo ha evidenziato come «il digitale sia stato un’ottima opportunità, potenziata in seguito alla pandemia, ma il buon senso ci dice che non sappiamo quale sarà l’evoluzione e molto tornerà sul piano relazionale».
Per Da Pozzo è essenziale guardare «alle scelte degli imprenditori, che indicano ciò che è utile e positivo per loro, come hanno già fatto in passato».
Il presidente della Camera di commercio ha ricordato che il Fvg aveva una fiera internazionale, il Salone della Sedia, «ed è finta nel 2008, perché gli imprenditori non partecipavano più, avendo scelto altri modi di proporre prodotti sui mercati internazionali. Le scelte imprenditoriali indicheranno la direzione anche nel post Covid, pur se non abbiamo ancora percezione di quale direzione sarà».
Parlando del sistema Fvg, Da Pozzo ha ribadito che «abbiamo due enti fieristici, strutturati e con costi fissi estremamente impegnativi. Pordenone ha dimostrato di aver fatto bene con ottime qualità strategiche che sempre riconosco. Ma in questo comparto non è una gara. Udine ha mantenuto suo percorso legato alla sua storia, ma ha caratteristiche completamente diverse. In una visione che guarda al futuro, una riconversione che preveda un percorso aggiuntivo o complementare è doverosa da parte di chi ha la responsabilità di guardare avanti. La fiera di Udine ha plus eccezionali, a ridosso dell’università, della città, in un polo logistico importante. Pur mantenendo appuntamenti centrali riconosciuti dalle aziende territorio, per il resto non può mantenere una visione fissata sul passato, sarebbe una miopia che non trova riscontri nella realtà».

 

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